CHIESA DELLA SS. ANNUNZIATA

 

 Della sua fondazione non si hanno notizie, ma certamente fu edificata prima del 1578, data graffita nell’arco tufaceo del portale ancora ben conservato, e che probabilmente ricorda un miglioramento architettonico apportato per ricordare la vittoria di Lepanto, poiché è esplicitamente citata da Santo de Guerra nel suo testamento steso il 2 giugno 1494 dal Notar Andrea Casaleno.

            E’ ad una sola navata, raccolta e silenziosa; sebbene dedicata all’Assunzione di Maria è più conosciuta col nome di Chiesuola.

            La Cura che fedeli ebbero per essa si può dire sia stata viva fino a tempi relativamente recenti, Tanto da farla essere una delle più ricche di opere di pittura, che se pur non sono pregevoli pure meritano un po’ d’attenzione. Eccellente la tela del soffitto dipinta nel 1798 da Antonio Granata, raffigurante Assuero ed Ester; e una Fuga in Egitto restaurata nel 1850 a cura del Dott. Luigi Serra.

            Interessante il bell’organo napoletano costruito nel 1716 da Giuseppe Martino ed ora in quasi completo abbandono.

            Durante le tragiche giornate dell’occupazione francese anche alle sue mura rintronò il colpo di arma omicida, e ne cadde vittima un gentiluomo innocuo e cordiale, Carlantonio Celsi.

            Scomparsa la Confraternita, per decenni le donne della zona vi si recavano il pomeriggio per la recita del Rosario mentre vi si facevano celebrare Messe votive, adesso è sconsacrata