|
La Chiesa rurale di Santa Maria di Monte Carmelo, o anche semplicemente del Carmine, posta sulla montagna Trivilla, o Nocilla, e perciò anche detta Madonna del Carmine di Nocilla, in località caratteristica tra i castagni, pare che traesse origine dalla visione avuta da un brigante durante una notte per lui paurosa. Tutto ciò non è documentato e se si dovesse proprio riferire di un brigante, le carte darebbero versione diversa, sebbene la tradizione, via quanto la fede che fa la popolazione di Celico particolarmente devota alla Vergine del Carmelo, di quella devozione che si diffonde in eguale misura nei paesi vicini, dai quali sono frequenti i pellegrinaggi e le richieste di celebrazione di Messe. La sua esistenza è certamente anteriore, risultando già nel 1689 titolare di censo costituito dal Rev. D. Angelo Rizzato, amministratore della Chiesa. Nel 1944, malandata per lunga mancanza di manutenzione, specialmente da quando, negli anni dell’immediato dopoguerra 1915-1918, rimase senza romito per la morte dell’ultimo, fu quasi completamente rifatta a cura e spese del generoso Cav. Rosario Rizzati che per devozione particolare alla Madonna ha soluto farne celebrare le festività. A proposito della quale va detto che essa apriva il ciclo festivo religioso nei paesi del manco, celebrandosi il 14 luglio.
|